Archivi tag: Viaggi

Il mio Trekking alle Cinque Terre Ep. 1/3: Monterosso

Le Cinque Terre sono antichi villaggi di pescatori situati lungo la frastagliata costa italiana.

Ciascuno di questi borghi è caratterizzato da case colorate e da vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti ricavati sulla costa.

I porti sono affollati di barche per la pesca e nelle tipiche trattorie è possibile provare le specialità di mare, così come il famoso condimento ligure : il pesto.

Il Sentiero Azzurro, un percorso escursionistico che si estende lungo la costa, collega tra loro le Cinque Terre e offre splendidi panorami sul mare.

A breve il prossimo episodio!

Via Ferrata Corna delle Capre

Per tutti gli appassionati lascio qui il video della recente ferrata fatta. Sale alla Corna delle Capre nel massiccio del Monte Guglielmo in provincia di Brescia. La ferrata è molto verticale, piacevole e arrampicabile in lunghi tratti. Avvicinamento piuttosto breve e bassa quota la rendono ideale per essere percorsa assieme alla vicina Ferrata Corno del Bene nelle mezze stagioni e nelle giornate miti di inverno.

Castello Ruffo (Scilla-Calabria)

Il castello Ruffo di Scilla, talvolta noto anche come castello Ruffo di Calabria, è un’antica fortificazione situata sul promontorio scillèo, proteso sullo stretto di Messina. Il castello costituisce il genius loci della cittadina di Scilla, circa 20 km a nord di Reggio Calabria, e sicuramente uno degli elementi più caratteristici e tipici del paesaggio dello Stretto e del circondario reggino.
Il castello ospita inoltre uno dei fari della Marina Militare, il faro di Scilla.

non dimenticarti di Isciviterti al nostro canale youtube:

Vai al canale

Chiesa di Piedigrotta (Pizzo- Calabria)

Una chiesa tra leggenda…

se ti è piaciuto il video Iscriviti al nostro canale Youtube

Un misto di storia locale e leggenda fanno della Chiesa di Piedigrotta un unicum nel suo genere.
Da centinaia di anni si tramanda la leggenda di un naufragio avvenuto intorno alla metà del1600: un veliero con equipaggio napoletano fu sorpreso da una violenta tempesta. I marinai si raccolsero nella cabina del capitano dove era custodito il quadro della Madonna di Piedigrotta e tutti insieme iniziarono a pregare facendo voto alla Vergine che, in caso di salvezza, avrebbero eretto una cappella e l’avrebbero dedicata alla Madonna. La nave si inabissò e i marinai a nuoto raggiunsero la riva. Insieme a loro, si poggiarono sul bagnasciuga anche il quadro della Madonna di Piedigrotta e la campana di bordo datata 1632. Decisi a mantenere la promessa fatta, scavarono nella roccia una piccola cappella e vi collocarono la sacra immagine. Ci furono altre tempeste e il quadro, portato via dalla furia delle onde che penetravano fin nella grotta, fu sempre rinvenuto nel posto dove il veliero si era schiantato contro gli scogli. Non esistono documenti che possano comprovare questa storia, ma il culto per l’immagine è antico e molto sentito dalla popolazione e non sarebbe inverosimile che il quadro sia davvero il frutto di un naufragio. Verso il 1880, un artista locale, Angelo Barone, che aveva una piccola cartoleria al centro del paese, decise di dedicare la sua vita a quel luogo; ogni giorno raggiungeva a piedi il posto e a colpi di piccone ingrandì la grotta, ne creò altre due laterali e riempi gli ambienti di statue rappresentanti la vita di Gesù e dei Santi. Angelo morì il 19 maggio 1917, subentrò il figlio Alfonso che dedicò alla Chiesa 40 anni della sua vita. Per sua mano, essa assunse il suo aspetto definitivo. Egli scolpi altri gruppi di statue, capitelli con angeli, bassorilievi con scene sacre, affreschi sulla volta della navata centrale e su quella dell’altare maggiore. Alla sua morte non ci furono continuatori. Purtroppo agli inizi degli anni ’60 la Chiesa fu oggetto di atti vandalici. Un ragazzo (o forse due), vi penetrò all’interno e con un bastone decapitò e ruppe gli arti a diverse statue! Fortunatamente alla fine di quello stesso decennio, un nipote di Angelo e Alfonso Barone, di nome Giorgio, decise di tornare a Pizzo dal Canada dove si era trasferito e diventato un rinomato scultore, Sarebbe dovuto rimanere nel suo luogo natale per sole due settimane, ma dopo essere andato a visitare la chiesetta e averla trovata ridotta ad un ammasso di macerie, decise di provare a restaurarla. Rimase a Pizzo diversi mesi lavorando ininterrottamente per fare risorgere il capolavoro creato dai suoi zii. Il restauro si concluse nel ’68 ed ottenne il riconoscimento ufficiale nel ’69 con un ringraziamento pubblico nella Sala Consiliare del Comune di Pizzo ad opera dell’assessore Mannacio e del Sindaco Amodio.

Mundo y Natura

Non è un errore di ortografia, il titolo nasce dall’incontro di due cultura, la mia e quella di mio marito:
Io italiana e lui Domenicano!
Credetemi se vi dico che io nata e cresciuta nel mezzo delle Dolomiti non ho mai voluto saperne nulla di montagna, d’altra parte a lui non piace il mare, ma giorno dopo giorno, lui venendo incontro a me e io a lui, come dovrebbero fare le coppie che si rispettino ci siamo riscoperti: oggi non c’è domenica che io non passi scoprendo un nuovo sentiero e un nuovo rifugio di montagna, nella natura delle nostre Dolomiti ritrovo me stessa, respiro, rifletto. A dire il vero a lui continua a non piacere il mare, ma si sforza, perchè mi ama!!!

Ebbene dal nostro incontro, dai nostri sogni nascono la pagina facebook e il canale youtube dove se vorrete potrete seguire le nostre avventure e i nostri viaggi, le nostre scoperte, le nostre emozioni!!

qui uno degli ultimi video caricati:

Passo Delle Coronelle estate 2020
Santo Domingo, Estate 2018
Catinaccio, Agosto 2019
Barcellona Novembre 2019